Come proteggersi da virus e batteri? L’importanza delle mascherine antivirus e di un’igiene accurata

Questo articolo ha il solo scopo di fornire informazioni generali sui virus e i batteri, e non sostituisce la consulenza del tuo medico. Se avverti uno dei sintomi di un’infezione virale o batterica, oppure hai febbre superiore a 37.5°, sintomi respiratori i congiuntivite contatta subito il tuo medico curante, la guardia medica o il pediatra.  

I virus e i batteri patogeni sono gli agenti responsabili di infezioni, che possono colpire l’apparato respiratorio, gastrointestinale o anche uro-genitale.  Questi micro-organismi sono molto diversi tra loro, ma entrambi provocano malattie.

Proteggersi dall’azione dei batteri patogeni e dei virus quindi è importante, e in questo articolo ti spieghiamo come fare.

Qui trovi tante informazioni, e consigli basati sul buon senso, perché il nostro blog non fornisce consulenza medica, e non è responsabile per danni che potrebbero derivare dall’uso scorretto delle mascherine.

mascherine antivirus guida migliore quale scegliere

Uno dei modi più semplici per proteggersi da virus e batteri infatti è indossare una mascherina. Però la mascherina funziona solo se è prodotta a norma ed utilizzata correttamente. La mascherina può prevenire le infezioni delle vie respiratorie, ma non riesce a difenderti dalle infezioni gastrointestinali o uro-genitali.

 

Quali mascherine bloccano i virus?

Le uniche mascherine che bloccano i virus sono i facciali filtranti di classe FFP1, FFP2, ed FFP3. O anche le mascherine di classe N, prodotte negli Stati Uniti, e i dispositivi di classe KN, prodotti in Cina.

Tutti gli altri dispositivi non riescono a bloccare i virus e  i batteri. Se frequenti un ambiente dove i virus o i batteri circolano nell’aria, ed indossi un modello di mascherina privo di efficacia filtrante, puoi infettarti.

I batteri e i virus sono micro-organismi visibili solo al microscopio elettronico. Possono essere trattenuti solo da mascherine dotate di uno strato filtrante realizzato in un materiale particolare, altamente tecnico. Questo materiale genera dei campi elettrostatici, che riescono a catturare le particelle di dimensione fino ai 10 micron di diametro.

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Quale mascherina antivirus usare?

Che si tratti di virus o batteri, le mascherine veramente efficaci sono quelle dotate di uno strato filtrante in melt blown. Il melt blown è un materiale ricavato da filamenti di polimeri che sono realizzati mediante un processo di estrusione.

tipi di mascherine

Ciascun filamento ha un diametro che varia da 0,1 a 4 micrometri. Se sono tessuti in una trama molto stretta, questi filamenti producono uno strato di tessuto non tessuto non tessuto molto fitto, che non lascia passare batteri e virus.

I dispositivi dotati di uno strato interno in melt blown sono:

  • le mascherine FFP1, che hanno un’efficacia filtrante del 72%, sia verso l’interno che verso l’esterno
  • le mascherine FFP2, che riescono a bloccare il 92% dei germi e dei batteri presenti nell’aria
  • le mascherine FFP3, con un’efficacia più elevata, pari al 98%

 

→ Le mascherine chirurgiche

Le mascherine chirurgiche riescono a filtrare appena il 20% dei virus e dei batteri. Il restante 80% dei micro-organismi che circolano nell’aria quindi entra nelle tue vie respiratorie.

Questi dispositivi sono realizzati sovrapponendo tre o quattro strati di tessuto non tessuto. Lo strato più esterno è idrofobo, e quindi lascia scivolare via tutti i liquidi con cui potresti venire a contatto, inclusi i liquidi organici. Lo strato intermedio è realizzato in microfibra, in genere dal diametro di 1-3 micron, mentre lo strato più interno evita che il volto venga a contatto con lo strato filtrante.

mascherine chirurgiche guida quando e come usarle

Questi dispositivi però non aderiscono strettamente al volto, e lasciano filtrare moltissima aria in ingresso. Hanno la massima efficacia solo nel trattenere le tue secrezioni respiratorie, poiché bloccano circa il 95% delle goccioline di saliva emesse quando si parla o si starnutisce.

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Le altre tipologie di mascherine hanno un’efficacia filtrante minore. Le mascherine fatte in casa sono prive di qualsiasi efficacia filtrante, poiché in genere sono realizzate in cotone anziché in tessuto melt blown o spunbond. L’efficacia delle mascherine riutilizzabili dipende dai materiali impiegati nella loro produzione.

I modelli antipolvere e antismog funzionano solo se sono di classe FFP.

 

→ Le mascherine antivirus di classe FFP3

Questo dispositivo ha un’elevatissima capacità filtrante, sia verso l’esterno che verso l’interno. Se usato nel modo corretto, ti mette al sicuro da ogni rischio di infezione virale o batterica.

mascherina ffp2

I dispositivi più sicuri sono quelli privi di una valvola per l’espirazione. La valvola infatti emette aria che non è filtrata, e che quindi potrebbe essere carica di germi e di batteri e infettare le persone vicine.

Come riconoscere una mascherina antivirus FPP3

Queste mascherine sono realizzate nelle forme più diverse: a conchiglia, o anche a “becco d’oca”. Alcuni modelli sono dotati di una valvola per l’espirazione, mentre altri ne sono privi.

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Il colore del materiale impiegato per realizzarle può variare tra il grigio, l’azzurro o il bianco. Ma riconoscerle è facile, ad esempio un modello FFP3 originale:

  • ha il nome dell’azienda produttrice stampato in maniera ben visibile sia sulla confezione, che sul dispositivo
  • è sempre dotato del marchio CE, che trovi stampato sul facciale, ma anche sulla confezione
  • ha sempre la marcatura  EN 149 , che precede la sigla A1 a l’indicazione dell’anno di riferimento della normativa europea EN 149 che disciplina la produzione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  • è corredato di istruzioni per l’utilizzo scritte in un italiano corretto, privo di errori grammaticali ed ortografici

Se il dispositivo è privo anche di una sola di queste caratteristiche, non è un dispositivo FFP3.

Come usarle

La massima efficacia di questo dispositivo è garantita solo dal suo uso corretto. Se usata male, la mascherina può diventare un veicolo di infezione batterica, o di autocontaminazione.

Per evitare che i batteri e i virus presenti nell’ambiente entrino nel facciale della mascherina:

  • lava le mani per almeno 30 secondi con acqua calda e sapone. In mancanza d’acqua e sapone, disinfettale con alcol etilico o con un gel idroalcolico al 70%
  • prendi sempre la mascherina dagli elastici, e indossala toccando l’esterno del facciale. L’interno della mascherina non va mai toccato, neanche se hai le mani pulite
  • fai aderire la mascherina al profilo del volto. Barba e baffi diminuiscono l’aderenza della mascherina, e lasciano entrare aria potenzialmente infeftta
  • riponi le mascherine nuove al chiuso, in un luogo pulito e privo di umidità
  • evita che gli animali domestici o i bambini tocchino le mascherine

Per evitare che i batteri e i virus presenti all’interno della mascherina si diffondano nell’ambiente:

  • dopo l’uso, riponi la mascherina in un sacchetto di plastica, richiudi il sacchetto e smaltiscilo tra i rifiuti indifferenziati
  • non poggiare la mascherina usata su alcuna superficie
  • non abbandonare la mascherina nell’ambiente

Per evitare il rischio di autocontaminazione:

  • anche se indossi i guanti o hai le mani pulite, non toccare mai la mascherina
  • la mascherina non andrebbe mai spostata, né sistemata sulla fronte, sul collo o tolta e messa in tasca o in borsetta
  • non cercare di lavare o sterilizzare un dispositivo monouso, e non riutilizzarlo

Quando usarle

Questi dispositivi vanno usati solo se frequenti ambienti ad alto rischio di infezione, o dove sono presenti sostanze tossiche in alte concentrazioni.  Ecco quando è opportuno indossare un modello ad alta efficacia filtrante:

  • quando devi prendere qualsiasi mezzo di trasporto, incluso il taxi o anche salire nella macchina di un amico
  • in tutti gli ambienti dove sono installati condizionatori d’aria, impianti di ventilazione o aerazione
  • durante le visite in ospedale o dal tuo medico curante
  • negli uffici pubblici, soprattutto se devi prendere l’ascensore

Ecco i casi in cui utilizzare questi dispositivi non è strettamente necessario:

  • durante una passeggiata all’aperto, se mantieni una distanza minima di 2 metri dagli altri
  • durante la corsa o gli allenamenti in bicicletta
  • durante le attività fisiche di qualsiasi tipo all’aperto.

In tutti questi casi, è possibile indossare anche una mascherina chirurgica.

 

I dispositivi di protezione da usare con le mascherine antivirus

Batteri e virus si trasmettono per via aerea, ma non solo. Le goccioline di saliva infette possono depositarsi su qualsiasi tipo di superficie. Se i virus hanno bisogno di un organismo ospite per moltiplicarsi, i batteri riescono a riprodursi anche all’esterno di un organismo ospite, e quindi possono proliferare su qualsiasi tipo di superficie.

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La mascherina protegge solo le tue vie respiratorie. Non è in grado di evitare che batteri e virus vengano a contatto con le tue mani, o con le mucose oculari.

→ I guanti

Se devi toccare superfici che potenzialmente potrebbero essere cariche di batteri e virus, può essere utile indossare guanti in vinile, o anche in altro materiale, inclusa la plastica.

Scegli sempre guanti monouso, e utilizzali con giudizio. Evita di toccare qualsiasi parte del corpo, perché rischi di trasportare germi e batteri dalle superfici sui tuoi vestiti o anche sui capelli. Dopo aver usato i guanti, non abbandonarli nell’ambiente e non lasciarli in giro in casa. Gettali immediatamente tra i rifiuti.

→ Il gel idroalcolico

Il gel è composto da una soluzione idroalcolica al 70%. L’efficacia massima si ha se lo usi insieme ai guanti, per disinfettare i guanti dopo ogni contatto con superfici o oggetti dalla dubbia igiene.

In alternativa, il gel può sostituire i guanti, o essere utilizzato per igienizzare le mani quando l’acqua e il sapone non sono disponibili. Vale la pena portarne un confezione nel borsello o in borsa, soprattutto se devi prendere mezzi di trasporto, o toccare superfici che vengono a contatto con le mani di tante perosne.

→ Gli occhiali di protezione

Molto utilizzati da chi deve evitare il contatto tra le mucose oculari e i liquidi organici, gli occhiali di protezione non sono necessari a tutti.

Se però svolgi un lavoro che richiede uno stretto contatto con il pubblico, questo strumento è indispensabile per garantire la tua sicurezza, ma anche la salute dei tuoi clienti o delle persone cui presti assistenza sanitaria.

→ I termometri a raggi infrarossi

Moltissime persone usano il termometro solo poche volte l’anno, durante la stagione influenzale. Ma nei periodi in cui sono in circolazione virus e batteri, un termometro a raggi infrarossi può essere  molto utile.

Questo dispositivo ti permette di rilevare la temperatura corporea a distanza, senza alcun contatto tra il termometro e la pelle della persona che potrebbe aver contratto un’infezione virale o batterica. La misurazione della temperatura richiede solo pochi secondi, ed è molto precisa.

Usato nei luoghi di lavoro o nei luoghi pubblici, dove è necessario garantire la sicurezza di tutti, questo dispositivo è utile anche a chi deve prendere la temperatura corporea a bambini piccoli, o semplicemente vuole evitare il fastidio di dover disinfettare il termometro a mercurio o digitale dopo ogni utilizzo.

 

La mascherina antivirus e le norme igieniche

La mascherina protegge te e gli altri quando sei all’aperto, o frequenti negozi, mezzi di trasporto, luoghi di lavoro o locali pubblici. Ma non basta. Per avere la massima protezione contro virus e batteri bisogna curare anche l’igiene della casa, e la pulizia della persona.

Qualsiasi oggetto o superficie, se viene a contatto con goccioline di saliva o con secrezioni respiratorie che contengono virus o batteri, diventa un veicolo di infezione.

→ Come igienizzare gli ambienti domestici

Gli ambienti domestici presentano molte superfici che possono diventare veri e propri “serbatoi” di batteri. I batteri infatti non hanno bisogno di un organismo ospite per proliferare. Queste superfici possono trasmette anche i virus.

Per evitare ogni rischio di infezione virale o batterica, è sufficiente utilizzare un detergente antibatterico per la pulizia di tutte le superfici interne (pavimenti, vetri, mobili, piastrelle) ed esterne (balconi, ringhiere).

La pulizia delle superfici va effettuata in modo regolare, e con estrema cura, ad esempio pulendo anche le fughe delle piastrelle, le intelaiature di balconi e finestre, e in genere tutte le zone più difficili da raggiungere.

È buona norma anche areare ogni giorno tutti gli ambienti domestici, lasciando le finestre o i balconi aperti per almeno 10 minuti.

→ L’igiene personale

Se lavarsi le mani spesso e con attenzione è la regola principale, l’igiene della persona non va affatto trascurata. Virus e batteri patogeni possono depositarsi sulla pelle, sulle scarpe o sui vestiti, e da lì diffondersi al altre parti del corpo, o all’ambiente domestico.

 

Cosa sono i virus

I virus sono dei microorganismi grandi appena 0,02-0,3 micrometri, formati da un involucro di proteine che racchiude il loro codice genetico, e da una membrana esterna costituita da proteine e da fosfolipidi, una sostanza grassa.

Questi microorganismi possono sopravvivere solo per poco tempo al di fuori di un organismo ospite. Per riprodursi, hanno bisogno delle cellule del corpo umano. Quando un virus riesce ad entrare all’interno del corpo umano, distrugge progressivamente le cellule, che utilizza per moltiplicarsi.

→ La famiglia dei coronavirus

I coronavirus sono una famiglia di virus, così chiamati perché la loro membrana esterna è dotata di “punte” che ricordano un po’ una corona. Questi virus sono responsabili per varie malattie che colpiscono l’apparato respiratorio.

Nel migliore dei casi i coronavirus possono causare un semplice raffreddore. Però questi microorganismi sono anche responsabili di malattie come la SARS, la MERS, e il Covid-19.

→ Il SARS-COV-2

SARS-COV-2 è il nome del coronavirus che ha provocato l’epidemia iniziata in Cina a gennaio 2020, e che poi si è estesa a vari Paesi. Questo virus ha un codice genetico molto simile a quello del virus della SARS.

Il virus ha un periodo di incubazione di 15 giorni, e provoca un quadro sintomatologico che comprende febbre oltre i 37.5°, dolori muscolari, estrema stanchezza, e tosse secca.

Altri sintomi possono comprendere mal di gola, perdita dell’olfatto e del gusto, rinite. Questo virus non colpisce le persone alla stessa maniera. In alcuni casi, il paziente è asintomatico, oppure presenta un semplice raffreddore o mal di gola. In altri casi, il virus riesce a entrare in profondità nelle vie respiratorie e a raggiungere gli alveoli polmonari.

Quando ciò accade, il virus provoca polmonite interstiziale bilaterale, la sindrome respiratoria acuta grave, o anche la morte. Se noti uno di questi sintomi, contatta immediatamente il tuo medico curante, e chiedi il suo consiglio. 

 

Cosa sono i batteri

I batteri sono organismi leggermente più grandi dei virus. Consistono in un’unica cellula, e possono riprodursi anche al di fuori di un organismo ospite. I batteri possono proliferare su qualsiasi superficie, inclusi gli alimenti. La loro trasmissione è possibile per via alimentare, per via aerea, toccando superfici infette, o mediante rapporti sessuali.

Non tutti i batteri sono responsabili di malattie. Sulla nostra pelle e nelle nostre mucose sono presenti decine di milioni di batteri, che sono utili poiché svolgono funzioni essenziali per l’organismo. Alcuni tipi di batteri invece possono aggredire gli organi interni o i tessuti, e danneggiarli. Si tratta dei batteri patogeni.

 

Come si diffondono i virus e i batteri

Virus e batteri hanno canali di diffusione simili, e possono essere trasmessi:

  • mediante le goccioline di saliva o le secrezioni respiratorie delle persone infetta. Questa è la via di trasmissione preferita dei coronavirus
  • mediante cibi o bevande contaminati, come ad esempio la salmonella o l’epatite A
  • per via sessuale
  • mediante punture o tagli effettuati con strumentazioni o aghi infetti, ma anche punture di insetti o morsi di animali.

→ Gli animali possono veicolare virus e batteri?

Il virus del Covid-19 non viene trasmesso dagli animali domestici. Gli animali però possono veicolare altri tipi di virus e batteri, che nell’uomo causano malattie quali la peste, la rabbia o infezioni da clamidia.

→ Gli oggetti possono veicolare un’infezione?

Sì. Gli oggetti possono veicolare infezioni virali o batteriche. I batteri resistono molto a lungo su qualsiasi tipo di superficie.

Il virus SARS-COV-2 invece ha una vita molto limitata. Se sugli oggetti in metallo o plastica sopravvive per 72 ore, o 3 giorni, riesce a resistere appena 4 ore sugli oggetti in rame, e 24 ore sul cartone.

Dove posso trovare altre informazioni sulle mascherine antivirus?

Su internet ci sono tante informazioni su questo tipo di mascherine, ma non tutte sono sempre di buona qualità.

Per essere sicuro di ricevere informazioni accurate, visita soprattutto i siti del Ministero della Salute, ma anche dell’Istituto Superiore di Sanità, dove trovi tante indicazioni su una corretta prevenzione delle infezioni virali e batteriche.  Un altro sito molto utile è quello dell’ OMS, che fornisce linee guida sempre aggiornate.

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