Mascherine Chirurgiche: quando e come indossarle

La mascherina chirurgica è un dispositivo di protezione individuale (DPI) monouso che blocca le particelle di dimensioni visibili, le gocce di saliva emesse quando si tossisce, si starnutisce o semplicemente si parla.

Questo presidio protegge le altre persone, poiché impedisce alle secrezioni salivari e goccioline respiratorie di raggiungere chi ti sta vicino o di depositarsi sulle superfici. Se chi ti sta vicino indossa questo DPI, anche tu sei protetto.

 

Com’è fatta una mascherina chirurgica

La mascherina chirurgica è realizzata sovrapponendo 3 o 4 strati di tessuto non tessuto (TNT) impermeabile, ed è dotata di elastici laterali. Il tessuto è plissettato, quindi può essere allargato fino a coprire il naso, la bocca e il mento.  Questo dispositivo ha un’efficacia temporale limitata, e va sostituito dopo 4 ore.

Per essere veramente efficace il prodotto deve riportare il marchio CE.

Il marchio CE ne attesta la fabbricazione nel rispetto delle norme tecniche che garantiscono l’efficacia nel contenimento delle secrezioni salivari e degli aerosol.

Un prodotto a norma CE è:

  • traspirante
  • resistente agli schizzi liquidi
  • privo di microbi, quindi sterile
  • efficiente nella filtrazione

 

Differenze rispetto alle altre mascherine

Le mascherine chirurgiche sono diverse dalle mascherine lavabili, ma anche dalle mascherine fai da te, e dai modelli FFP2 ed FFP3.

Le mascherine lavabili, spesso commercializzate come mascherine igieniche, non sono realizzate per l’uso sanitario. Le aziende produttrici non sono tenute al rispetto degli stessi standard tecnici di impermeabilità, filtrazione, sterilizzazione e altro. Molto spesso, quindi, questi prodotti non recano il marchio CE.

differenza mascherina chirurgica ffp2 ffp3

Le mascherine FFP2 ed FFP3 invece sono dotate di un filtro, che riesce a bloccare la maggior parte delle particelle più piccole e degli agenti patogeni. Questi dispositivi vanno utilizzati esclusivamente negli ambienti ospedalieri ed assistenziali.

Questi due ultimi modelli possono essere dotati di una valvola, o esserne privi. La valvola filtra solo l’aria che inspiri, mentre l’aria che espiri non viene filtrata. Chi ha il raffreddore o l’influenza e indossa una mascherina con valvola quindi rischia di infettare chi gli sta vicino.

I modelli FFP2 o 3 senza valvola invece proteggono sia chi le indossa che gli altri, poiché filtrano sia l’aria in ingresso che quella in uscita.

 

Quando serve la mascherina chirurgica?

Oltre all’ambiente sanitario, è opportuno indossare una mascherina:

  • nei periodi in cui è in atto un’elevata circolazione di virus e batteri che si trasmettono per via aerea tramite secrezioni respiratorie o nasali
  • in tutti i luoghi (all’aperto o al chiuso) dove non è possibile tenere un adeguato distanziamento sociale dalle altre persone
  • quando si ha il raffreddore o l’influenza, e si è costretti a stare a contatto ravvicinato con gli altri
  • quando si presta assistenza ad un familiare malato, anche a casa
  • quando lo impone la normativa.

Utilizzare un dispositivo monouso se si è in un ambiente domestico non è necessario. Ma se decidi di fare le grandi pulizie può essere utile a bloccare le particelle di polvere visibili.

Se sei appassionato di bricolage, oppure utilizzi spesso vernici o altre sostanze che sprigionano vapori tossici, avrai bisogno di una maschera antipolvere dotata di filtro. O anche di un vero e proprio respiratore professionale.

In tutti gli altri casi, usare questo presidio non serve, poiché non vi è alcun rischio. Se cammini da solo in strada, in un bosco o su una spiaggia, e hai la certezza di non incontrare nessuno, indossare la mascherina è inutile.

 

La mascherina chirurgica protegge da virus, inquinamento e allergeni?

Molte persone si domandano se questo DPI riesca a filtrare i virus, lo smog ed i pollini. La risposta è no, perché le mascherine chirurgiche bloccano solo le secrezioni respiratorie in uscita.

Se sei una persona sana e frequenti un ambiente privo di agenti patogeni, questo dispositivo è più che sufficiente a garantire la tua sicurezza. Se però vuoi bloccare virus e batteri, ma anche altre sostanze, dovrai dotarti di un dispositivo FFP3. Trovi maggiori informazioni nell’approfondimento dedicato alle mascherine antivirus.

→ Protezione da virus e batteri

I batteri sono organismi unicellulari del diametro variabile da 0,2 a 30 micron. I virus sono particelle dal diametro di circa 0,10 micron che possono sopravvivere solo all’interno di un organismo ospite.

Entrambe questi organismi possono passare attraverso gli strati delle mascherine chirurgiche. Le uniche mascherine che consentono di bloccare il 95% dei virus e dei batteri con cui potresti venire a contatto sono i modelli FFP2 ed FFP3.

→ Protezione dall’inquinamento atmosferico

Lo smog è composto da un’alta concentrazione di polveri fini. Il materiale particolato è di due tipi:

  • il PM 10, che ha dimensione massima di 10 micrometri
  • il PM 2,5 che ha dimensione massima di 2,5 micrometri

Il PM 2,5 riesce a raggiungere gli alveoli dei polmoni, ed è responsabile di bronchiti croniche, nonché di altre patologie quali il cancro.

Le mascherine chirurgiche non riescono a filtrare le polveri fini, quindi non ti proteggono dallo smog. Anche in questo caso i dispositivi più indicati sono quelli di classe FFP2 o FFP3.

→ Protezione da spore, pollini e da altri allergeni

I pollini hanno un diametro che varia dai 22 a 122 micron, e riescono a passare benissimo attraverso gli strati di una mascherina chirurgica.

La protezione da spore, muffe e allergeni in generale è garantita solo dai modelli di classe FFP3.

 

Come indossare una mascherina chirurgica

Indossare questo presidio nel modo corretto è importante, perché se utilizzata male la mascherina diventa un veicolo di trasmissione di batteri e virus.

Come Indossare Correttamente una mascherina

Il video-tutorial realizzato da wikiHow

→ Come mettere la mascherina

La procedura da seguire è semplice:

  • lava le mani con acqua calda e sapone per almeno 30 secondi, o strofinale con una soluzione disinfettante
  • prendi il dispositivo dagli elastici, senza toccarne le altre parti
  • fai passare gli elastici dietro le orecchie

Il dispositivo deve aderire bene al volto, coprendo completamente le la bocca e il naso, e non va mai toccato con le mani, neanche per riaggiustarlo.

Tenere il naso scoperto ne annulla l’efficacia, poiché se starnutisci tutte le secrezioni contenute nelle alte vie respiratorie si disperdono nell’aria e possono raggiungere le altre persone.

Toccare e ritoccare la mascherina, magari dopo aver fatto un viaggio su un autobus affollato o in metropolitana, è il modo migliore per trasportare agenti patogeni dalle superfici alla tua mascherina.

Indossare la mascherina, abbassarla quando si ha voglia di bere un sorso d’acqua, fare uno spuntino o fumare una sigaretta e poi rimetterla su è inutile. Bisogna indossare una mascherina pulita.

→ Come togliere la mascherina

Anche per togliere questo dispositivo è necessario seguire la procedura corretta:

  • afferra i due elastici e allontana il dispositivo dal tuo volto
  • ripiega il dispositivo verso l’interno, evitando di toccarne la parte interna ed esterna
  • smaltiscilo
  • lavati le mani per almeno 30 secondi con acqua calda e sapone

In alternativa, puoi lavarti le mani usando una soluzione disinfettante.

→ Posso riutilizzarla?

No, neanche se l’hai usata solo per pochi minuti. Una mascherina usata è contaminata da germi e batteri e va smaltita immediatamente.

Alcuni modelli di mascherine sono riutilizzabili, ma non si tratta di mascherine chirurgiche, bensì di modelli anti-inquinamento. Questi dispositivi sono dotati di filtro di vario tipo, che periodicamente vanno sostituiti.

Il vantaggio di questi modelli è ridurre il volume di rifiuti solidi, ma la loro scelta va compiuta in modo molto oculato. Leggi il nostro articolo sulle mascherine riutilizzabili, dove ti spieghiamo quali sono le caratteristiche di questi dispositivi, e qual è il grado di protezione che offrono.

→ Come smaltirla correttamente

La mascherina andrebbe sempre gettata nel contenitore dei rifiuti indifferenziati, reggendo gli elastici con due dita, ed aprendo il contenitore con la mano libera.

Dopo aver smaltito il dispositivo è buona norma lavarsi le mani, o anche usare un gel disinfettante.

Non c’è nulla di più antigienico che gettare la mascherina usata in strada. Chi abbandona la mascherina in strada contribuisce solo a sporcare la sua città, e a diffondere virus e batteri.

 

Possono essere utilizzate dai bambini?

. I modelli adatti ai più piccoli hanno le stesse caratteristiche dei dispositivi per adulti. Spesso sono decorate con personaggi dei fumetti, o con disegni che li rendono più allegri.

L’uso delle mascherine pediatriche non è indicato per i bambini di età inferiore ai due anni.

Se hai bisogno di una mascherina per bambini, scegli solo prodotti realizzati da aziende leader nel settore, e diffida degli altri.

 

Dove comprare mascherine chirurgiche

Questi dispositivi possono essere acquistati in farmacia, presso i supermercati, i negozi di detersivi o anche in internet. Prima dell’acquisto verifica che:

  • il dispositivo sia dotato del marchio CE
  • la confezione sia integra e pulita
  • il dispositivo non sia stato riconfezionato per essere venduto separatamente

Qual è il prezzo giusto per questo dispositivo? Se acquistata in farmacia, in parafarmacia o al supermercato, una mascherina monouso costa al massimo un paio d’euro, ma spesso è possibile acquistarla ad un prezzo inferiore.

Mascherina chirurgica monouso - 50 Pezzi

6,00 14,50
disponibile
7,49
non disponibile
Last update was on: Settembre 20, 2020 2:36 pm

 

Come difendersi dalle truffe

Le truffe nella vendita di questo dispositivo coinvolgono:

  • la commercializzazione del prodotto a prezzi eccessivi
  • l’incasso del prezzo di acquisto senza la spedizione del prodotto
  • la vendita di prodotti privi di marchio CE, o con marchio CE contraffatto

Per evitare di incappare in spiacevoli situazioni, acquista il prodotto solo da aziende e rivenditori che hanno un ottimo feedback da parte dei clienti.

Il marchio CE sta per “Comunità Europea” anziché per “China Export”. Il marchio è composto dalle lettere C ed E ricavate da due cerchi. Le lettere devono essere alte al massimo 5 millimetri, e tra esse deve esservi una distanza pari ad almeno la metà della lettera C.

differenza marchio ce comunita europea china export

Se il marchio non ha queste caratteristiche, poiché le lettere sono poste troppo vicino l’una all’altra, o sono più piccole di 5 millimetri, il marchio è molto probabilmente contraffatto.

Tutti i prodotti realizzati a norma inoltre devono essere corredati da una dichiarazione di conformità, con l’indicazione del numero di lotto dell’articolo. Sulla confezione del prodotto o al suo interno devi trovare anche il marchio dell’azienda, e il nome e l’indirizzo del produttore o dell’importatore.

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